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Quando le lingue diventano la materia prima dell’attività lavorativa: Il plurilinguismo nei call center di Biel/Bienne

Settore: 
Plurilinguismo istituzionale e sociale
Direzione del progetto:
Durata: 
da 01.2010 a 12.2011
Stato: 
Completato
Descrizione: 

Biel-Bienne è un'area urbana in piena espansione economica. La realtà economica della città si sta diversificando: alla tradizionale industria orologiera si affiancano nuovi settori, come quelli dei servizi e delle comunicazioni. Questo sviluppo recente si rivela particolarmente interessante: il fenomeno locale del bilinguismo non è estraneo a tale cambiamento, e viene perciò considerato un fattore importante dello sviluppo economico. In effetti in alcuni settori economici e lavorativi il fenomeno del bi/plurilinguismo diventa la materia prima del lavoro. La presenza di mano d'opera bilingue (francese-tedesco) o addirittura plurilingue (costituita dagli immigrati di seconda generazione) rappresenta un indice di attrazione per le aziende del settore delle comunicazioni. Questo è il caso dei call center. Bienne è la sede di alcune aziende di questo settore, in grado di fornire un servizio adatto alla realtà di una Svizzera plurilingue. La loro presenza nella regione e il fatto che l'attività lavorativa sia in primo luogo legata alla lingua e alla conoscenza di più lingue rendono la regione di Bienne di importanza primaria per capire il ruolo del plurilinguismo nei nuovi settori lavorativi e, soprattutto, per mettere in evidenza l'importanza di un'attività lavorativa basata sulla conoscenza di più lingue straniere - circostanza che è molto spesso ignorata - non trascurando le sfide che da ciò derivano.

 

Finalità – Risultati attesi: 

Lo scopo di questo progetto di ricerca è dunque quello di verificare le relazioni esistenti tra l'espansione del settore dei servizi e delle comunicazioni e il fenomeno del bi/plurilinguismo nella regione di Biel/Bienne. In un primo momento il progetto cercherà di delineare le circostanze storiche che hanno contribuito a rendere Bienne una "città delle comunicazioni", e di indagare sul "fattore bilinguismo" quale indice di attrazione per le aziende della nuova economia. Qual è, quindi, il ruolo del bilinguismo? Ha rappresentato un motivo di marketing per l'insediamento dei call center in quest'area, oppure sono stati decisivi altri fattori di natura socio-economica?

In un secondo tempo si tratterà di studiare il tipo di azienda specifica (un call center) cercando di capire qual è il ruolo del plurilinguismo nell'organizzazione del lavoro (strategie di marketing, strategie di reclutamento del personale, ecc.). Com'è percepito il plurilinguismo? Qual è la sua importanza in settori quali il marketing ed il reclutamento del personale?

Nella terza fase del progetto il nostro obiettivo è quello di condurre un'inchiesta sulle pratiche lavorative basate sulla comunicazione verbale e sugli addetti a questo particolare settore: qual è il profilo di coloro che lavorano in un call center? Come vengono da loro percepiti il proprio lavoro e il plurilinguismo?

Questo progetto studia quindi le varie relazioni che intercorrono tra plurilinguismo ed attività lavorativa a) dal punto di vista degli attori politici della città di Bienne; b) dal punto di vista delle aziende dell’ ”industria della lingua”, cioè delle aziende che svolgono attività che implicano l'uso di più lingue; c) dal punto di vista dei “lavoratori della lingua”, cioè degli addetti che utilizzano più lingue per il loro lavoro. La ricerca offre la possibilità di acquisire una visione differenziata e critica rispetto al ruolo del plurilinguismo in quanto capitale sociale ed economico della città di Bienne.